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Fringuelli abbattuti nelle Serre, il Wwf Vibo-Vallata dello Stilaro: «Più controlli»

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La notizia del sequestro di tre fucili e della denuncia di altrettanti cacciatori sorpresi nel territorio di Sorianello ad abbattere uccelli appartenenti ad una specie protetta, è stata accolta con soddisfazione dall’Organizzazione Wwf Vibo Valentia- Vallata dello Stilaro che rivolge il plauso dei propri dirigenti e degli iscritti al Comando e ai Militari della Stazione dei Carabinieri Forestali di Serra San Bruno per l’ottimo risultato conseguito nel contrasto al bracconaggio.

«I tre bracconieri – ricorda l’ente – avevano ucciso 20 fringuelli, un piccolo passeriforme del peso di appena 20 grammi e protetto dalla legge 157 del 1992, uno degli uccelli canori ben noto per il caratteristico verso con cui a primavera il maschio, dal ramo di un albero, comunica la sua presenza sul territorio per la riproduzione».

Con il mese di gennaio «si è chiusa la stagione venatoria per la maggior parte delle specie cacciabili, stagione iniziata lo scorso settembre, nonostante le proteste delle associazioni ambientaliste per gli incendi che avevano devastato la regione arrecando danni ingentissimi al patrimonio naturalistico della Calabria».

In tutto questo, la «Regione aveva deciso di prolungare la caccia fino al 10 febbraio solo ed esclusivamente per le specie cornacchia grigia e ghiandaia, tranne che nei giorni di silenzio venatorio (martedì e venerdì). Questo almeno sulla carta, visto che l’episodio di Sorianello richiama la necessità di intensificare le attività di vigilanza sul territorio per scongiurare il rischio che qualcuno possa approfittare di questi ultimi giorni per compiere altri atti di bracconaggio a danno di specie protette o comunque in periodo di divieto».

Da qui l’appello del Wwf a tutti gli organi di Polizia Giudiziaria affinché si programmino azioni di controllo e di vigilanza «per ribadire che, come recita l’articolo 1 della citata legge del 1992, “la fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato ed è tutelata nell’interesse della comunità nazionale e internazionale”».

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