Via Milite Ignoto, VV 89900, Vibo Valentia
+39 328 8997549
WWFVibo@gmail.com

Poiana ferita salvata a Soriano, il Wwf: «Serve Centro di recupero»

Created with Sketch.

Il lavoro dei volontari del panda prosegue senza sosta anche in estate e il responsabile scientifico Paolillo rilancia: «Ora è tempo che anche il Vibonese si doti di un Cras»

L’estate che ormai è giunta al giro di boa si sta confermando come una delle più impegnative per i volontari del Wwf. Due i principali fronti di intervento: da una lato la ricerca, la messa in sicurezza e il monitoraggio fino alla schiusa di numerosi nidi di Tartaruga marina, le cui deposizioni hanno superato abbondantemente tutti i record degli anni precedenti e che vede impegnati i giovani volontari soprattutto sul versante ionico della regione. Dall’altro continuano senza sosta i recuperi e i salvataggi di animali selvatici di qualsiasi specie, dai nidiacei caduti dal nido, fino agli esemplari adulti trovati in difficoltà a causa di ferite, intossicazioni alimentari, ecc. L’ultimo caso riguarda una poiana con un’ala fratturata rinvenuta nel territorio di Soriano Calabro da Francesco Giannini, che ha subito avvisato i Carabinieri di Serra San Bruno. Da qui l’intervento del responsabile scientifico dell’Organizzazione Wwf “Vibo Valentia-Vallata dello Stilaro” Pino Paolillo, che ha preso in consegna il rapace ferito prima di inviarlo al Cras di Catanzaro. «Solo dall’inizio di giugno – precisa Paolillo – i recuperi hanno riguardato rapaci diurni come le quattro poiane, o i tre gheppi, rapaci notturni come gufi comuni, barbagianni allocchi e civette, due bellissimi rigogoli, gabbiani reali, un coloratissimo gruccione, per non palare dei numerosi pulcini di merli, rondini, balestrucci e rondoni, tanti rondoni caduti dal nido e alimentati fino all’involo. Non sono mancati interventi particolari come il recupero di una tartaruga di palude europea, finita in una piscina di un hotel, di una testuggine terrestre e persino di pipistrelli. Ma richieste di consigli sono giunte al Wwf anche da fuori regione, dal Lazio alla Campania. Analogo impegno a favore della fauna selvatica lo hanno prodotto tutti i volontari del Wwf Calabria, da Catanzaro a Cosenza, da Crotone a Reggio Calabria. La continua emergenza relativa al ritrovamento e al recupero di fauna selvatica in difficoltà – prosegue Paolillo – ripropone ancora una volta il problema dell’assenza in provincia di Vibo, di un centro attrezzato per la cura e la riabilitazione di questi animali, analogamente a quanto avviene a Catanzaro e a Cosenza, una carenza che comporta enormi sacrifici per i volontari che non possono sempre e comunque sostituirsi all’intervento degli enti pubblici. L’auspicio del Wwf è che, almeno da qui alla prossima estate, anche la provincia di Vibo si possa dotare di un adeguato Centro di recupero per la fauna selvatica».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *